Salame al Cinghiale

il Salame di Cinghiale
Parlando di Salame al Cinghiale, come prima cosa, dobbiamo chiarire al consumatore che il salame è denominato “di cinghiale” in quanto nel suo impasto, la carne di cinghiale è presente con una percentuale superiore al 50%, il resto è carne suina sceltissima. Questo chiarimento si rende necessario per onestà intellettuale prima di tutto e per far capire anche che, tecnicamente, produrre un salame con la sola carne di cinghiale, sarebbe praticamente impossibile poiché, essendo magrissima, si asciugherebbe in pochissimo tempo e si vuoterebbe all’interno e altresi’ avrebbe un sapore troppo forte. Al contrario, rinunciando un po’ alla selvaticità e tipicità del cinghiale, se ne può comunque apprezzare il gusto originale e leggermente piccante attraverso la miscelazione con le carni del suino che garantiscono morbidezza ed amalgama a tutto l’impasto.

La Toscana è ricca di cinghiali selvatici che, se da una parte possono costituire una risorsa, dall’altra letteralmente distruggono intere coltivazioni di uva facendo grossi danni ai contadini toscani.

Il salame di cinghiale, con il suo sapore stuzzicante, è veramente perfetto come antipasto unito a qualche dadino di pecorino appassito e un filo di olio extra vergine e, nella sua semplicità e velocità di preparazione, vi garantirà un antipasto originale per stupire i vostri ospiti.

Da abbinare con un Chianti giovane o IGT Toscana Rosso leggermente refrigerati.

Come conservare il salame di cinghiale
Se tenuto sottovuoto, puo’ durare fino a 7 mesi a temperatura 4° / 7° gradi celsius. Se aperto, si consiglia il consumo entro 4 settimane e consevarlo alla temperatura consigliata in un panno leggermente umido

16,00

In Stock

Paese d'origine

Italia

Regione

Toscana

Marchio

i-Tuscany

Stagionatura

< 3 mesi

Ingredienti

carne di cinghiale 51%, carne suina, sale, pepe